«Il testo si legge facilmente, nonostante l’argomento non sia certo leggero.»

Dal sito «Il topo di biblioteca: Recensioni, interviste e segnalazioni a tema letterario» (5 luglio 2020)

Inizio ringraziando Seri editore per avermi inviato una copia dell’opera.

La Simeide prende il nome dalla Sima, una grossa fabbrica di Jesi che é anche la città natale dell’autore. Si tratta dell’epopea moderna di una fabbrica di operai di periferia, ampiamente contestualizzata grazie a un lungo preambolo sugli anni che precedono la lotta che é oggetto del testo, sia per quanto riguarda l’ambito locale che nazionale: era infatti la Fiat il principale cliente della Sima. La lotta di cui si parla inizia nel 1977, ma gli operai già da anni sono protagonisti ad esempio attraverso i consigli di fabbrica: non erano quindi ignari di ciò che succedeva intorno a loro, ma insieme alla città e alla comunità erano partecipi e hanno portato avanti la loro battaglia. L’opera racconta dettagliatamente la vertenza dagli anni Settanta agli anni Novanta, compresi i cambiamenti sociali e politici direttamente o indirettamente connessi. La vecchia proprietà della Sima, quella del 1977, anni dopo finì a processo per costituzione di capitali all’estero, nello specifico in Brasile. Nel 1988 entrò una nuova proprietà, con la garanzia di riassumere quasi tutti gli operai e di proseguire l’attività oleodinamica in cui la Sima era leader. Nel 1996 la nuova Sima viene assorbita dalla Caterpillar e anche l’ultimo operaio viene ricollocato.

Il testo si legge facilmente, nonostante l’argomento non sia certo leggero. Devo segnalare alcuni refusi, che comunque non pregiudicano la comprensibilità delle frasi. Il cartaceo é invece di ottima qualità, sia per quanto riguarda le pagine e la copertina che per quanto riguarda la dimensione del carattere. Consiglio la lettura a chi sia appassionato al tema delle lotte operaie, anche a chi non abbia già conoscenze sul contesto perché l’autore nella prima parte lo chiarisce anche ai non addetti ai lavori. Nel complesso é senza dubbio un testo di qualità, si capisce chiaramente che il lavoro di ricerca dev’essere stato titanico.

Pubblicato da

Tullio Bugari

http://tulliobugari.wordpress.com/

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.